SEDRIANO, 26 ottobre 2026– Tutto è cominciato da un gioco da tavolo cheAndrea Antonio Ricchiutiavrebbe voluto giocare in prima persona. Era il 2014, l’intelligenza artificiale generativa era ancora lontana dall’attuale diffusione e quel progetto si chiamava Soulmaster. Dodici anni dopo quell’idea è diventataSolsgate, un universo fantasy indipendente fatto di mondi, personaggi, miniature e una serie animata che sta progressivamente trovando il proprio pubblico.
Il prossimo passo arriverà il29 ottobre 2026, con l’uscita sul canale YouTube ufficiale dello speciale di Halloween«Il prisma dell’oblio». Due giorni dopo, il31 ottobre, l’episodio sarà proiettato pubblicamente durante la festa di Halloween di Sedriano, in piazza San Francesco. Ma Solsgate guarda già più avanti: Ricchiuti ha scritto25 episodie dal 2027 intende ripartire con un vero reboot della serie, costruito con episodi più strutturati della durata di circa 17-20 minuti.
Da Milano alla nascita di Solsgate
Classe 1995, nato e cresciuto a Milano nella zona di Baggio, Ricchiuti racconta un percorso personale che non nasce né negli studi di animazione né nelle aziende tecnologiche. Comincia a lavorare giovanissimo nelle attività di ristorazione della famiglia e parallelamente coltiva la passione per l’arte e la pittura. La svolta professionale arriva durante il Covid: con la ristorazione in forte difficoltà passa alla grande distribuzione e i nuovi turni gli consentono di tornare a dedicarsi con maggiore continuità ai progetti personali.
È proprio in quel periodo che comincia a sperimentare i primi strumenti di intelligenza artificiale, utilizzandoli inizialmente per realizzare bozzetti.«Parliamo intorno al 2019-2020, quando l’intelligenza artificiale iniziava ad approdare sulle piattaforme, ma in modo molto più sporco rispetto a quello che si può ottenere oggi», racconta.
L’origine è nel gioco, non nell’intelligenza artificiale
È un passaggio fondamentale per comprendere la natura del progetto:Solsgate non nasce dall’intelligenza artificiale. I primi file recuperati da Ricchiuti risalgono infatti al2014. L’idea era realizzare un wargame da tavolo più semplice e accessibile rispetto ai grandi titoli del genere.
Una delle principali fonti d’ispirazione èWarhammer, ma Ricchiuti voleva costruire qualcosa di differente: meno cupo, meno costoso per chi comincia a giocare e capace di rivolgersi anche a fasce d’età più giovani.«Paradossalmente iniziai a svilupparlo proprio perché ci volevo giocare io», spiega.
Le altre influenze arrivano soprattutto dal cinema e dai videogiochi: Tolkien, Warcraft, l’universo Blizzard e ancora Warhammer. Più che dalla letteratura fantasy, Ricchiuti proviene dunque da una cultura visiva e ludica. Ed è proprio questa origine a spiegare perché oggi Solsgate non venga pensato soltanto come una serie da guardare.
Un universo destinato a vivere su più piattaforme
Il progetto ha una prospettivatransmediale. L’animazione rappresenta oggi il principale punto d’ingresso, ma l’obiettivo comprende gioco da tavolo, miniature, merchandising, prodotti editoriali e, in prospettiva, videogiochi e altre forme di intrattenimento.
Il gioco originale, infatti, non è stato accantonato. È nelle fasi finali di realizzazione, ma si è scelto di dare precedenza alla serie animata per far conoscere prima al pubblico personaggi e universo narrativo. Successivamente dovrebbero partire i beta test del gioco. Le miniature rappresentano già il collegamento concreto tra questi due mondi. La pittura e la rifinitura sono affidate aSara Cusumano, compagna di Ricchiuti, presente nel progetto fin dalle prime fasi e coinvolta anche nel confronto creativo sull’evoluzione della storia.

Cinque protagonisti e 25 episodi già scritti
Il nucleo narrativo ruota attorno aSharko, Legatus, Lysara, Frosty e Gobby, personaggi provenienti da mondi differenti e costruiti per mantenere la propria identità passando dall’animazione alle miniature e, successivamente, al gioco. Ricchiuti ha già scritto25 episodi.
La struttura immaginata prevede cicli di cinque puntate. Il gruppo rimarrà unito nelle diverse missioni, ma ogni ciclo permetterà di approfondire maggiormente uno dei protagonisti, il suo passato e il mondo dal quale proviene. Non saranno quindi veri spin-off: cambieranno scenari, antagonisti e missioni, mentre il punto di vista narrativo si sposterà progressivamente da un personaggio all’altro.
Dal progetto individuale nasce una squadra
Una delle trasformazioni più importanti è avvenuta dietro le quinte. Il primo episodio pilota era stato realizzato interamente da Ricchiuti, che non nasconde i limiti di quell’esperienza. Era il lavoro di una persona che stava contemporaneamente imparando a gestire immagini, animazione, montaggio e narrazione.
Oggi la situazione è cambiata. Al progetto si è aggiuntoSimone Ranzani, che collabora alla regia e alla sceneggiatura e svolge un ruolo importante nel montaggio video. Accanto a Ricchiuti continua inoltre il lavoro di Sara Cusumano. L’ingresso di nuovi collaboratori coincide con un deciso salto visivo: dal pilot si sta passando verso unaCGI 3D più cinematografica e stilizzata, con maggiore attenzione ad ambientazioni, luci, volumi, movimenti e continuità delle scene.
L’intelligenza artificiale è parte della produzione, non l’autore
L’intelligenza artificiale rimane uno degli elementi più particolari dell’esperimento. Gli strumenti generativi vengono utilizzati nella pipeline visiva per generare e animare immagini e, quando necessario, per alcune componenti vocali sintetiche. Il progetto rivendica però come umani la costruzione della storia, della lore e dei personaggi, oltre a sceneggiatura, regia, montaggio e direzione creativa.
Lo sintetizza Ricchiuti:«L’intelligenza artificiale non è la storia: è uno degli strumenti con cui una piccola produzione indipendente riesce a darle forma». Anche il materiale generato viene successivamente lavorato, tra tagli, estensioni e continue rielaborazioni prima di arrivare al risultato definitivo.
Nel 2027 Solsgate ripartirà dal principio
Il primo episodio pilota non rappresenterà quindi l’inizio definitivo della serie. Ricchiuti ha annunciato che dal2027 Solsgate sarà sottoposto a un reboot. Gli avvenimenti raccontati nel pilot verranno ripresi e distribuiti in episodi più organici, della durata prevista di circa17-20 minuti.
«Il prisma dell’oblio» porta Solsgate su Vlatosk
Il banco di prova più immediato sarà lo speciale di Halloween«Il prisma dell’oblio». Sharko, Legatus, Lysara, Frosty e Gobby vengono catapultati suVlatosk, un pianeta-tomba avvolto dalla nebbia, tra cimiteri alieni, strutture oscure e fenomeni atmosferici arcani. La ricerca di un misterioso artefatto conduce il gruppo all’interno di una cripta popolata da creature non-morte, fino all’incontro con una minaccia inattesa.
L’uscita digitale è prevista per il29 ottobre, mentre il 31 ottobre arriverà la proiezione pubblica a Sedriano. Il rapporto con il territorio è diventato nel frattempo uno dei primi strumenti di crescita del progetto, insieme alla comunità online che continua ad allargarsi.
Il sogno è trasformare Solsgate in un lavoro
Per il momento rimane una produzione indipendente e autofinanziata. Dietro le immagini fantasy c’è quindi una quotidianità molto concreta. Ricchiuti racconta giornate che iniziano alle cinque del mattino per andare al lavoro e continuano poi tra animazione, montaggio, sito internet, marketing e sviluppo del progetto.
L’ambizione non viene nascosta: far crescere Solsgate abbastanza da potersi dedicare completamente alla sua realizzazione.«Mi piacerebbe già lavorare di questo, cioè alzarmi una mattina a sapere che devo lavorare di questo».
È forse la frase che racconta meglio l’intero progetto. Solsgate nasce nel 2014 perché il suo autore voleva creare un gioco al quale avrebbe voluto giocare. Oggi quel gioco è diventato una serie, i personaggi sono diventati miniature e protagonisti animati e attorno a loro sta crescendo una squadra. L’intelligenza artificiale ha reso possibile accelerare alcuni passaggi produttivi, ma l’idea era già lì molto prima. La vera scommessa, adesso, sarà capire fin dove quell’universo riuscirà ad arrivare.
Giulio Carnevale















